10 opere d’orrore che devono tutto (o quasi) a George Romero

Il metro con cui si misurano i grandi cineasti non è solo quello che serve a determinare la grandezza delle loro opere, ma anche quello con cui si dà conto di quanto il loro pensiero, le loro idee e le loro invenzioni abbiano cambiato il cinema come lo conosciamo. L’influenza, il debito e il calco diretto che George A. Romero ha impresso sulla storia del cinema a partire dal 1968 sono difficili da stimare, tanto profonde e fondamentali sono state le sue intuizioni. Una maniera di farlo è affrontare uno ad uno i film che non esisterebbero senza i suoi.
Campione del cinema a basso budget e alta polemica, inventore dell’horror di protesta, fondatore del cinema di mezzanotte (assieme a Alejandro Jodorowski e David Lynch), l’impatto di Romero sul cinema è stato così devastante che ancora oggi ne sentiamo l’influenza, ancora oggi è possibile cioè che qualcuno, per primo, prenda un tratto dei suoi film o delle sue innovazioni e lo utilizzi per film contemporanei, ribadendone di fatto l’attualità.
Abbiamo cercato di racchiudere in 10 esempi le molte maniere in cui questo cineasta ha sconvolto l’industria del cinema e gli ha fatto fare un passo in avanti, scoprendosi matura anche nelle storie in cui non credeva di poterlo essere.
1. Non aprite quella porta
Il film di Tobe Hooper è considerato la quintessenza dell’horror di protesta. Uno dei film più schockanti dei suoi anni e contemporaneamente uno dei più violenti attacchi al sistema americano: la scoperta di finzione ma anche reale dell’esistenza di un

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