Ashley Madison, le vittime dell’hack incasseranno 3500 dollari. Oppure solo 2

Dati personali presi e pubblicati alla mercé di tutti: quello che ha riguardato il database del sito per incontri Ashley Madison è stato uno dei cyber-furti più famosi della storia, per dinamiche, danni e persone coinvolte. Eppure, sembra che le vittime possano recuperare un massimo di 3500 dollari a titolo di risarcimento.
La piattaforma per relazioni extraconiugali (il claim recitava “La vita è breve. Concediti una scappatella”) subì un attacco che coinvolse, nel 2015, 37 milioni di account. Una fuga di dati che secondo John McAfee non poteva che essere stato condotto da qualcuno interno all’azienda e che ha generato una coda lunga che ancora oggi esiste. Per le persone coinvolte, non c’era in gioco solo la sicurezza: molti furono gli utenti minacciati di estorsione perché non venisse fuori il loro segreto e molti i matrimoni andati alle ortiche. Per qualcuno, nella parte d’America benpensante, le pressioni di quella violazione hanno rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso di una condizione psicologica evidentemente già compromessa.
Il racconto delle difficoltà e paure dei giorni successivi alla violazione passa attraverso le parole di una cronista: “Nei primi giorni ho scritto a circa duemila utenti di Ashley Madison. All’inizio mi ha risposto qualche dozzina: erano spaventati e confusi riguardo a quello che l’attacco informatico poteva significare per loro”, ha spiegato Kristen Brown a Carola Frediani, nel suo libro “Guerre di rete”: “Molti erano anche sollevati di poter parlare con qualcuno che potesse spiegargli cosa stava succedendo. Altri mi hanno rivolto domande sulla loro situazione personale, e ho cercato di rispondere come potevo”.
Ruby Corp,

Articoli correlati

  • Amazon sospende centinaia di account Prime senza dare troppe spiegazioniApril 6, 2018 Amazon sospende centinaia di account Prime senza dare troppe spiegazioni Nel bel mezzo dell’ira funesta del presidente Donal Trump contro i danni che Amazon arrecherebbe all’economia statunitense, arriva un’altra tempesta. In questo caso si tratta degli utenti, che con l’hashtag #amazonclosed discutono della chiusura – inaspettata, dicono...
  • “Passa alla versione premium”: quando la piattaforma fa spamFebruary 28, 2018 “Passa alla versione premium”: quando la piattaforma fa spam (Foto: John Schnobrich su Unsplash)Qualcuno ci è capitato per caso, cercando chissà cosa. Qualcuno perché voleva (giustamente) condividere il frutto del suo lavoro. È molto probabile che anche chi legge sia iscritto ad Academia, senza sapere quando sia successo. Quel c...
  • Wikipedia introduce l’anteprima delle pagine nella navigazioneApril 23, 2018 Wikipedia introduce l’anteprima delle pagine nella navigazione La Wikimedia Foundation l’ha definito uno dei più importanti cambiamenti che Wikipedia abbia fatto in questi ultimi anni e ha ragione: da oggi, l’enciclopedia collettiva aggiunge l’anteprima delle sue pagine. In questo modo, mentre si sfoglia una voce, si potr&a...
  • Su Pornhub si potrà pagare con la criptovaluta VergeApril 18, 2018 Su Pornhub si potrà pagare con la criptovaluta Verge Per tanti che stanno mettendo in pausa le criptovalute, anche solo dal punto di vista pubblicitario, un gigante che decide di adottarle: Pornhub. Il sito di intrattenimento per adulti ha annunciato di accettare pagamenti in Verge (XVG), nel completo anonimato. Secondo quanto ha spiegato il v...
  • Chrome cambia prospettiva: da ottobre saranno segnalati i siti non sicuriMay 20, 2018 Chrome cambia prospettiva: da ottobre saranno segnalati i siti non sicuri Inutile girarci intorno, riducendo la sicurezza allo scarto di una lettera. Un sito o è sicuro, o non lo è. Chrome vuole fare in modo che questo sia chiaro, per cui, annuncia l’azienda, in autunno cambierà il modo in cui sarà indicato agli utenti quando un s...
  • Parli nello stesso modo a uomini e donne? Te lo dirà SlackMarch 30, 2018 Parli nello stesso modo a uomini e donne? Te lo dirà Slack Slack è al lavoro per identificare il mansplaining all’interno delle sue conversazioni e favorire un ambiente al cui interno il dialogo possa essere costruttivo. Che cos’è il mansplaining? Quando l’uomo, parlando con una donna, fa uno spiegone patern...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *