L’idea è quella di fare della Repubblica di San Marino il primo Stato d’Europa, e fra i primi al mondo, ad avere una rete mobile 5G. C’è anche questo alla base dell’accordo fra Telecom e la Repubblica di San Marino che sarà firmato oggi e che permetterà a Tim di avviare la sperimentazione (con avvio commerciale già da fine 2018) – sul territorio della Repubblica del Titano – di quella che è attesa come un’evoluzione e anche una rivoluzione nel mondo delle telecomunicazioni mobili.
Si parla infatti di una tecnologia che dovrebbe consentire una velocità di 20 Gigabit al secondo in download su rete mobile (mentre oggi siamo al massimo sugli 800 Mbps quando si parla di 4,5G) e tempi di latenza di 4 millisecondi. Dalla chirurgia a distanza all’Internet delle cose (IoT) con i suoi oggetti connessi, all’energia (contatori e lampioni intelligenti), all’automotive (in futuro le auto senza guidatore e in un primo momento sensori per il traffico), fino a Industry 4.0 (automazione industriale high tech al massimo livello), gli ambiti di utilizzo sono molteplici. Sarà un’evoluzione dell’Lte, ma anche una rivoluzione perché più che alla connessione delle persone o di persone e oggetti, il 5G sarà basilare per far dialogare gli oggetti. Secondo Accenture entro il 2020 il mercato globale del 5G potrebbe valere 150 miliardi di dollari, permettendo fino a 3 milioni di nuovi posti di lavoro solo negli Usa. Ericsson nel suo ultimo Mobility Report parla di mezzo miliardo di abbonamenti e una copertura del 15%

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