Come funziona LEGO Life, il social network dedicato ai più giovani

Lanciato a febbraio di quest’anno e finora disoponibile solo in Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Austria e Svizzera, LEGO Life è finalmente disponibile anche in Italia. Creato dall’azienda di mattoncini, permette agli utenti di condividere le foto dei propri set, seguire cosa combinano i propri personaggi LEGO preferiti (da Batman ai supereroi Marvel, dalle minifigures della serie Friends a quelle di Ninjago), commentare con emoji personalizzate e faccine rigorosamente in formato LEGO.

Anche gli avatar dei profili sono disegnati come fossero minifigures, e i nomi sono assegnati a caso dalla piattaforma e si possono cambiare finché se ne trova uno che piaccia. Si può essere “Capitan Granchio Morbido” o “Principessa Cupcake Gentile”, ma in nessun caso “Nome Cognome”. Insieme alle foto, è impedita la condivisione di dati personali che possano rendere i minori identificabili o localizzabili.
L’idea è sempre la stessa, e coincide con la nostra missione
Secondo Laura Di Bonavetura, Marketing Director di Lego Life, il social nework è stato pensato per ispirare i bambini, aiutarli a codividere le idee e a stimolarne di nuove. “Lo vogliamo fare nel modo più attuale per le nuove generazioni, ma anche nel modo più corretto: per questo abbiamo un team di moderatori in ogni paese in cui abbiamo lanciato”. Tutto quello che viene condiviso su LEGO Life, infatti, è vagliato prima da un algoritmo — che riconosce le parole e i disegni che violano le policy — e poi da persone dedicate a far da filtro ai contenuti inadatti al pubblico: “Tre quarti del lavoro è fatto dagli umani”.

Disponibile su iOS e Android, LEGO Life

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