(foto: Matthias Kulka/Corbis)Pensateci. Già adesso, se siamo costretti ad andare dal nostro medico quando circola la normale influenza stagionale, ci si accappona la pelle. Tra colpi di tosse e starnuti in sala d’attesa la probabilità di venire noi stessi contagiati è alta. Adesso pensate come potrebbe essere in caso di gravi pandemie. E dunque, non preferireste avere a disposizione un vaccino  facile direttamente a casa vostra? Proprio a un dispositivo simile stanno lavorando all’Infectious diseases research institute di Seattle e i primi risultati stanno arrivando.
Il gruppo di Darrick Carter ha sviluppato e sperimentato – prima sui furetti, poi sull’essere umano – un vaccino contro l’influenza H5N1 che, grazie a dei microaghi, ci si può autosomministrare con semplicità. E senza uscire di casa, poiché può essere recapitato in sicurezza via posta. “Il nuovo vaccino utilizza una combinazione di tre tecnologie, ed è stato progettato proprio per poter essere somministrato dalla persona che riceve il vaccino. Potrebbe essere inviato per posta e basterebbe applicarlo per essere protetti”, ha spiegato Carter.
Un antigene innovativo
La protezione del vaccino è data dalla produzione di anticorpi contro molecole dell’agente patogeno da combattere (i famosi antigeni). Quello utilizzato dai ricercatori di Seattle è un nuovo tipo di antigene che viene prodotto da cellule vegetali riprogrammate. Gli antigeni così ottenuti, sostengono i ricercatori, sono simili alle particelle virali, non sono infettive e sembrano indurre una risposta immunitaria maggiore rispetto al semplice virus inattivato. Inoltre il metodo di produzione è molto più veloce e costituirebbe una valida opzione in caso

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