La visione a raggi X è sempre stata l’emblema della fantascienza, una fantasia inverosimile appanaggio solo dei supereroi, ma ora un team guidato da Dina Katabi del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory del Mit di Boston è riuscito a realizzare il sogno di vedere attraverso i muri. Il loro ultimo progetto, “RF-Pose”, utilizza l’intelligenza artificiale per insegnare ai dispositivi wireless a rilevare le posizioni e i movimenti delle persone, che stanno dall’altra parte del muro.
I ricercatori usano una rete neurale per analizzare i segnali radio che rimbalzano sui corpi delle persone ricreando una figura stilizzata che cammina, si ferma, si siede e muove gli arti nel mentre la persona esegue quelle azioni.
Le applicazioni vanno dal monitoraggio di malattie come Parkinson e Sclerosi multipla all’assistenza agli anziani che vogliono essere indipendenti, dalle missioni di salvataggio per localizzare i sopravvissuti ai nuovi videogiochi che permettono di muoversi in tutta la casa.
«Abbiamo visto che monitorare il modo di camminare o l’abilità nel compiere attività semplici dei pazienti può essere molto importante per tutta una serie di malattie e disturbi – dice Dina Katabi -. Uno dei vantaggi chiave del nostro approccio è che i pazienti non devono indossare sensori o ricordarsi di ricaricare gli apparecchi. Come i cellulari o il wifi sono diventati essenziali nelle nostre vite penso che anche le tecnologie wireless come la nostra diventeranno indispensabili nelle case del futuro».
I ricercatori – che presentaranno il progetto alla fine di questo mesealla Conferenza sulla Visione computerizzata e gli schemi

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