La tecnologia degli Adas (Advanced driver-assistance systems) secondo Boston Consulting può evitare fino al 30% degli incidenti che ogni anno si verificano sulle strade. Se questa riduzione è già possibile, il futuro a breve termine vedrà auto capaci di far tendere allo zero incidenti gravi o mortali in auto. Per questo l’Europa vuole  introdurre obbligatoriamente  sulle future automobili alcuni sistemi di sicurezza attiva come la frenata automatica di emergenza (Aeb, Automatic Emergency Brake) oppure il sistema di assistenza al mantenimento della corsia di marcia (Ldw, Lane Departure Warning) o ancora sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti.
Grazie ai sistemi Adas, la sicurezza e l’automazione a bordo stanno avanzando giorno dopo giorno, con vetture capaci di assistere il guidatore a 360 gradi fino a viaggiare in modalità semi automatica in determinate situazioni. Senza entrare nel campo della guida autonoma, tecnologia che ad oggi trova maggiori applicazioni nel marketing piuttosto che nell’utilizzo quotidiano, i sistemi di assistenza avanzata alla guida saranno sempre più presenti nei parchi auto dei noleggiatori a lungo termine di fascia medio-alta. Il motivo viene riassunto alla perfezione dal progetto “Visione 2020″ di Volvo, con cui il marchio svedese (ora di proprietà cinese) vuole azzerare il numero di persone uccise o gravemente ferite all’interno di una nuova Volvo, entro il 2020.
Questa ricerca della massima sicurezza diventerà un punto di svolta per le flotte perché una netta riduzione degli incidenti, non solo mortali ma anche il semplice tamponamento mentre si è in coda, si tradurrà

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