Un’immagine del prodotto vero e proprio ancora non c’è, perché non è stato ancora presentato e mostrato pubblicamente. C’è però un sito ad esso dedicato e, soprattutto, c’è una notizia che rende ufficiale il progetto: il produttore taiwanese Htc porterà prossimamente sul mercato uno smartphone Android espressamente dedicato alla blockchain, in grado di garantire quindi pieno supporto alle principali criptovalute (Bitcoin ed Ethereum in primis, molte altre dovrebbero arrivare in seguito). Exodus, questo il nome del dispositivo, sarà più precisamente il cuore di una rete, basata sulla catena dei blocchi, che utilizzerà tutti gli apparecchi abilitati come nodi di calcolo per gestire il trading in criptomonete. L’idea, così come riportano diversi siti tech americani, è quella di dare vita a un portafoglio universale mobile, capace di funzionare con app decentralizzate e di offrire agli utenti la possibilità di conservare in modo del tutto protetto la propria identità e i propri dati direttamente sul telefono, anziché sul cloud. La visione: il telefonino come hub digitale Ogni dispositivo Exodus sarà dunque unico, proprio perché fungerà da nodo blockchain e sarà crittografato sfruttando le peculiarità di sicurezza del registro distribuito. In altre parole sarà praticamente impossibile che un soggetto terzo possa accedere ai dati archiviati in memoria. Circa le specifiche tecniche del terminale, si sa invece poco o nulla. Il sistema operativo è come detto Android, lo schermo sarà sicuramente touchscreen e sarà presente una singola fotocamera posteriore, oltre a uno slot per ospitare le schede Sim e microSD.È stato il fondatore di

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