Ecco lo “scaldabagno” più veloce del mondo

0,000000000000075 secondi. È questa la velocità lampo impiegata dall’acqua per passare da una temperatura ambiente a quella di ben 100mila gradi centigradi. Tutto grazie a un nuovo dispositivo laser a raggi X: a riuscire nella straordinaria impresa sono stati i ricercatori svedesi del Center for Free-Electron Laser Science (Cfel) e della Uppsala University, che su Pnas raccontano di aver utilizzato un potentissimo laser a raggi X, per l’appunto, per riscaldare l’acqua dalla temperatura ambiente a 100mila gradi in meno di un decimo di picosecondo, mettendo a punto quello che si può definire lo scaldabagno più veloce del mondo.
Linac Coherent Light Source Lcls (Foto: Brad Plummer)Nell’esperimento, il team di ricercatori si è servito del laser a elettroni liberi a raggi X Linac Coherent Light Source Lcls dello Slac National Accelerator Laboratory, negli Stati Uniti, per riuscire a proiettare raggi X, estremamente intensi e ultra-brevi, su un getto d’acqua. “Non è il solito modo di far bollire l’acqua”, commenta scherzosamente l’autore Carl Caleman. “Normalmente, quando riscaldi l’acqua, le molecole vengono semplicemente fatte oscillare sempre più forte”. A livello molecolare, infatti, il calore è movimento: più è caldo, più veloce è il movimento delle molecole.
Ma in questo studio, il riscaldamento dell’acqua è stato molto diverso. “I raggi X hanno spazzato via gli elettroni delle molecole d’acqua, rompendo così l’equilibrio tra le cariche elettriche”, continua l’autore. “All’improvviso, quindi, gli atomi sono stati sottoposti a una intensa forza repulsiva, iniziando di conseguenza a muoversi velocemente”. In meno di 75 femtosecondi, ovvero 75 milionesimi di miliardesimo

Articoli correlati

  • Ecco la regola fondamentale della plasticità cerebraleJune 25, 2018 Ecco la regola fondamentale della plasticità cerebrale I nostri cervelli sono notoriamente plastici: miliardi di neuroni possono modificare le proprie funzionalità creando semplicemente connessioni (sinapsi) nuove e più forti con altri neuroni. È così che il cervello riesce a modificare la propria struttura e le propr...
  • È stato sequenziato per la prima volta il genoma del frumentoAugust 17, 2018 È stato sequenziato per la prima volta il genoma del frumento 13 anni di ricerche. 200 scienziati, 20 nazioni e 73 istituti di ricerca. Un impegno non da poco, ma oggi i protagonisti di questo immenso sforzo scientifico assicurano che ne valeva la pena. Grazie a loro, infatti, la comunità scientifica ha a disposizione, per la prima volta, il sequenzi...
  • Scoperti altri neuroni responsabili del senso di fameJuly 6, 2018 Scoperti altri neuroni responsabili del senso di fame Quando ci sentiamo affamati, sappiamo che il nostro cervello ci sta mandando dei segnali in codice. Più precisamente, a parlarci è l’insula, un’area cerebrale coinvolta, tra le altre cose, nella conversione dei segnali in sensazioni, come appunto il senso di fame. Ma ora...
  • Grafene, scoperta una sua nuova e rivoluzionaria proprietà: proiettare luceMay 22, 2018 Grafene, scoperta una sua nuova e rivoluzionaria proprietà: proiettare luce Il grafene continua a stupirci. Infatti, il team di ricercatori del progetto Graphene Flagship ha appena mostrato per la prima volta un nuova proprietà del grafene: la capacità di generare luce alla terza armonica ottica, controllabile elettricamente. Questa scoperta, raccontano su ...
  • Alcuni vermi sono tornati in vita dopo 42mila anniJuly 31, 2018 Alcuni vermi sono tornati in vita dopo 42mila anni Dopo ben 42mila anni, alcuni vermi rimasti sepolti nel permafrost dell’Artico sono tornati in vita. È questa la scoperta straordinaria appena fatta dai ricercatori dell’Istituto russo di scienze della terra di Mosca e del Dipartimento di geoscienze dell’Università ...
  • Lo strato di ozono di nuovo in pericolo. Scoperto almeno un colpevoleJune 26, 2018 Lo strato di ozono di nuovo in pericolo. Scoperto almeno un colpevole Lo strato di ozono è nuovamente in pericolo per una misteriosa fonte di emissioni di clorofluorocarburi (Cfc), sostanze chimiche illegali responsabili, appunto, dell’assottigliamento dello strato di ozono. Poco più di un mese fa Wired aveva riferito che i ricercatori statunite...

Continua a leggere