(Foto: Miquel Benitez/Getty Images)Zte chiude le “principali attività” negli Stati Uniti. Lo ha comunicato il colosso cinese degli smartphone in una nota depositata alla Borsa di Hong Kong. Una vicenda che si inserisce nella più ampia battaglia dei dazi che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta guidando contro Pechino.
Tutto nasce dal bando, imposto dal Dipartimento del commercio statunitense, che impedisce alle società Usa di fornire a Zte componenti e tecnologie per i prossimi 7 anni. Questo, nonostante il pagamento (a marzo) di una maxi-multa di 900 milioni, per aver venduto prodotti contenenti tecnologia statunitense a stati colpiti dalle sanzioni di Washington, come l’Iran e la Corea del Nord.
Il governo Usa però sostiene che Zte abbia violato gli accordi in essere e abbia coperto alcune forniture. Da qui, il divieto assoluto. Una decisione che ha assestato un duro colpo a uno dei costruttori di smartphone Android più grandi al mondo. E che apre nuovi scenari per il futuro. Non è un caso se Huawei, per esempio, si è già mossa per sviluppare un sistema operativo proprietario alternativo nel caso la situazione dovesse ulteriormente peggiorare.
Sul suo sito ufficiale la società difende il suo operato, sostenendo che “Zte ha lavorato diligentemente al programma di controllo dell’esportazione e ha investito enormi risorse nel rispetto delle [regole sulle] esportazioni”. Aggiungendo che l’atteggiamento del governo Usa è “inaccettabile”, perché si insiste a “imporre ingiustamente le sanzioni – si legge nel comunicato – prima del completamento delle indagini sui fatti”.
In parallelo il colosso cinese sta rafforzando

Articoli correlati

  • Samsung e Lg, una valanga di smartphone per contrastare l’avanzata cineseJuly 19, 2018 Samsung e Lg, una valanga di smartphone per contrastare l’avanzata cinese Che i produttori di smartphone cinesi stiano conquistando il mondo non è più un mistero: marchi da noi sconosciuti fino a pochi anni fa come Huawei, Xiaomi e Oppo hanno tutti fatto il loro ingresso ufficiale nel nostro Paese conquistandosi in almeno un caso — quello della pion...
  • Zte, intesa con gli Usa: multa da 1 miliardo e sostituzioni ai verticiJune 8, 2018 Zte, intesa con gli Usa: multa da 1 miliardo e sostituzioni ai vertici Zte (Photo by Miquel Benitez/Getty Images)La vicenda Zte sembra essere davvero arrivata ai titoli di coda. L’azienda tech cinese ha acconsentito al pagamento di una multa da 1 miliardo di dollari (più altre pesanti sanzioni), per ottenere la revoca del divieto di approvvigionamento d...
  • Ecco come puoi trasformare (gratis) la grafica di Android in 8bitJune 29, 2018 Ecco come puoi trasformare (gratis) la grafica di Android in 8bit Come trasformare lo smartphone Android in un dispositivo con grafica 8bit? Spesso, le interfacce dei cellulari moderni possono risultare noiose oppure troppo uniformi e con poche differenze tra una e l’altra. Oppure, al contrario, alcune UI possono risultare un po’ troppo presenti e p...
  • Xiaomi, OnePlus e Hisense: la Cina tech è sempre più vicina (anzi è già arrivata)May 15, 2018 Xiaomi, OnePlus e Hisense: la Cina tech è sempre più vicina (anzi è già arrivata) Il primo big «made in China» di rilievo nel campo delle tecnologie consumer è stato Huawei che nel giro di tre anni si è candidato in Europa come terzo incomodo dietro Apple e Samsung nella lotta per il dominio degli smartphone. Poi è arrivata Zte. Il 24 maggio ...
  • La Cina non è vicina è già arrivataMay 19, 2018 La Cina non è vicina è già arrivata Il primo big «made in China» di rilievo nel campo delle tecnologie consumer è stato Huawei che nel giro di tre anni si è candidato in Europa come terzo incomodo dietro Apple e Samsung nella lotta per il dominio degli smartphone. Poi è arrivata Zte. Il 24 maggio to...
  • Anche Htc scommette sulla blockchain: ecco Exodus, lo smartphone per le criptovaluteMay 16, 2018 Anche Htc scommette sulla blockchain: ecco Exodus, lo smartphone per le criptovalute Un’immagine del prodotto vero e proprio ancora non c’è, perché non è stato ancora presentato e mostrato pubblicamente. C’è però un sito ad esso dedicato e, soprattutto, c’è una notizia che rende ufficiale il progetto: il produttor...

Continua a leggere