Più Storie che post, Facebook si prepara al sorpasso

Devi trovare buone storie: questo ti spiegano quando inizi scrivere. È l’abc del giornalismo e di ogni racconto che si rispetti. Storie è uno di quei termini che attraverso la tecnologia  ha trovato un altro campo semantico (come “bacheca” o “profilo”). Adesso, Facebook spiega che quei video verticali di pochi secondi significano anche “successo“. Come ha spiegato dal palco dell’F8 Chris Cox, il chief product officer dell’azienda, “le Storie sono un formato che è sulla via per superare i feed come modo in cui le persone condividono le cose”. Più racconti di vita quotidiana che si compongono di brevi video e alla fine restituiscono un percorso unico, che post in bacheca. Il sorpasso, sempre secondo Cox, dovrebbe verificarsi il prossimo anno.
I numeri raccontano di 450 milioni di utenti quotidiani per le Storie di WhatsApp, più di 300 milioni per quelle di Instagram e 70 milioni per Facebook Messenger (a settembre). Secondo la società di consulenza Block Party, riporta Tech Crunch, gli utenti attivi delle Storie di Snapchat – esatto, quelli che le hanno inventate – sono 150 milioni, su un totale di 191 milioni.  E mentre i conti dell’app di Evan Spiegel vanno a picco a Wall Street, a Menlo Park si fanno piani per il futuro. Lo stesso Mark Zuckberg ha spiegato che la società è concentrata ad “assicurasi che gli annunci siano validi nelle Storie quanto lo sono nei Feed. Se non lo facciamo bene, visto che una maggiore condivisione passa alle Storie, potremmo recarci danno”. Quindi, anche le Storie del social network si preparano a un

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