Una pinzetta laser per realizzare la reazione chimica più precisa del mondo

Sodio e cesio. Due atomi che normalmente non formano una molecola. Ma che i ricercatori della Harvard University sono ora riusciti ad accoppiare, eseguendo la reazione chimica più precisa e controllata del mondo. Il risultato, pubblicato sulle pagine di Science, è un’interessante molecola molto simile a una lega. Ma ancor più interessante è stato il metodo di creazione con cui è stata realizzata: il team di ricercatori statunitensi, infatti, si è servito di speciali pinzette laser per manipolare i singoli atomi e fornire un fotone, fondamentale per legarli in una singola molecola.
Il sodio (Na) e il cesio (Cs), ricordiamo, si trovano entrambi nello stesso gruppo nella tavola periodica e ciò significa che tendono ad avere proprietà reattive simili. Non tendono a incontrarsi l’un l’altro e a legarsi per formare una molecola. Il che è davvero un peccato: le proprietà quantistiche di una molecola di NaCs sarebbero davvero molto utili per la memorizzazione della sovrapposizione di stati quantistici qubit (contrazione di quantum bit, ovvero l’unità di informazione quantistica) nei futuri computer quantistici.
Un’unione improbabile, tuttavia, ma non impossibile: se questi due atomi sono abbastanza vicini con la giusta energia, si può formare una connessione. Per riuscirci, i ricercatori hanno per prima cosa tenuto singoli atomi con delle pinzette laser, o meglio una trappola magneto-ottica, un dispositivo sperimentale che utilizza fasci laser in combinazione con un quadrupolo magnetico per intrappolare e raffreddare gli atomi neutri a temperature dell’ordine del microKelvin. Nel frattempo, hanno usato altri raggi laser per creare un effetto elettrico, facendo

Articoli correlati

  • La morte avanza a una velocità di 30 micrometri al minutoAugust 13, 2018 La morte avanza a una velocità di 30 micrometri al minuto Per la prima volta siamo riusciti a misurare la velocità con la quale la morte avanza. A raccontarlo sulle pagine di Science sono stati i ricercatori della Stanford University in California, secondo cui la morte in una cellula si diffonderebbe molto velocemente, a un ritmo di 30 micrometri...
  • Con la stimolazione cerebrale diminuisce la violenzaJuly 3, 2018 Con la stimolazione cerebrale diminuisce la violenza Stimolare la corteccia prefrontale, la parte del cervello responsabile del controllo dell’istinto e delle decisioni, potrebbe ridurre l’intenzione di una persona di commettere una violenza di oltre il 50%. A raccontarlo sulle pagine del Journal of Neuroscience è una nuova ricer...
  • Scoperti altri neuroni responsabili del senso di fameJuly 6, 2018 Scoperti altri neuroni responsabili del senso di fame Quando ci sentiamo affamati, sappiamo che il nostro cervello ci sta mandando dei segnali in codice. Più precisamente, a parlarci è l’insula, un’area cerebrale coinvolta, tra le altre cose, nella conversione dei segnali in sensazioni, come appunto il senso di fame. Ma ora...
  • Più sei giovane e ben istruito più sarai propenso a cambiare lavoroJuly 9, 2018 Più sei giovane e ben istruito più sarai propenso a cambiare lavoro Più sei giovane e ben istruito, più sarai propenso a cambiare lavoro. A raccontarlo sulle pagine dello European Journal of Work and Organizational Psychology è stato un team di ricercatori del Politecnico federale di Zurigo e della University of East Anglia che, confrontando ...
  • Obesità, l’intelligenza artificiale la rileva dallo spazioSeptember 4, 2018 Obesità, l’intelligenza artificiale la rileva dallo spazio Parchi, piscine e palestre. Oppure strade, fast food, supermercati e centri commerciali. A seconda di come è il quartiere in cui si vive è ora possibile calcolare la diffusione dell’obesità tra gli abitanti di quella determinata area. Non stimando semplicemente le perso...
  • Sorpresa: a Londra le api vivono meglio che in campagnaJune 27, 2018 Sorpresa: a Londra le api vivono meglio che in campagna Topi, piccioni e addirittura volpi. Non è una novità che alcuni animali sembrano essersi “adattati” proprio bene nelle nostre città. E ora, all’elenco delle specie che possono trarre alcuni vantaggi dalle aree urbane, sembrano esserci anche le api. A ra...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *