Telepass diventa europeo, dall’Italia a Francia, Spagna e Portogallo

Il Telepass diventa europeo. Il sistema di transito e pagamento delle autostrade senza fare la fila ai caselli si allarga ad altri tre Paesi oltre all’Italia: Francia, Spagna e Portogallo. Potenzialmente, insomma, con lo scatolotto si potrà arrivare da Palermo a Oporto senza mai mettere mano al portafoglio, ma addebitando i pedaggi sul proprio conto in banca.
Con lo stesso dispositivo, oltre al pedaggio, si potrà pagare anche il parcheggio nelle principali città dei Paesi aderenti. A quelle già coperte in Italia (come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli) si aggiungono 400 parcheggi in altre metropoli europee tra cui Parigi, Madrid e Barcellona.
Il Telepass europeo per le auto si affianca a un sistema già esistente per i camion, Telepass Eu, lanciato un anno fa in sette Paesi: Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Belgio, Polonia e Austria. La novità per le autovetture nasce grazie all’accordo tra Telepass, società del gruppo Atlantia – colosso delle infrastrutture autostradali e aeroportuali che gestisce attività in Italia, Brasile, Cile, India e Polonia – e i gruppi francese Aprr/Area e la spagnola Pagatelia.
“Siamo orgogliosi di questa importante novità per i veicoli leggeri, che consente, per la prima volta in Europa, di viaggiare con un unico dispositivo in 4 Paesi” ha spiegato l’amministratore delegato di Telepass Gabriele Benedetto. La società vanta 6,2 milioni di clienti in Italia e in Europa, di cui oltre 400mila mezzi pesanti equipaggiati con dispositivi italiani e 140mila che dispongono del servizio di pagamento del pedaggio all’estero.
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