Instagram limita la quantità di dati disponibili per gli sviluppatori

La buona notizia è che le gif sono tornate a disposizione delle Storie con l’uovo di Pasqua. Quella che invece sta agitando gli animi è che Instagram ha deciso di restringere fortemente il numero di dati estraibili dall’API a disposizione degli sviluppatori, riducendo il limite delle “chiamate” per ora a utente da 5000 a 200.
Il che, per intendersi, ha lasciato interdetti tutti quelli che realizzano applicazioni per il monitoraggio di follow/unfollow degli iscritti, o delle loro interazioni e via dicendo. Il loro lavoro adesso subirà ritmi molto meno spasmodici.
Quello che sembra aver seminato il panico, tuttavia, è che nessuno li abbia avvisati del cambio di rotta. Se Facebook ha annunciato chiaro e tondo che avrebbe interrotto l’accesso di nuove app fin quando non avesse affrontato al meglio l’aggiornamento del sistema di privacy con parti terze, nessuno ha avvisato che anche Instagram sarebbe stato toccato dalla coda dell’effetto Cambridge Analytica.
A onor del vero, come riporta TechCrunch, i piani di Instagram per un cambio di API, nel giro di un paio d’anni, erano stati annunciati da Instagram a gennaio, a partire dalla impossibilità di estrarre elenco di follower o consentire follow e unfollow per conto di un utente, dal 31 luglio.
Anche se il social network fotografico non ha ancora commentato sembra proprio che, sull’onda dello scandalo che ha coinvolto la casa madre, abbia deciso di accelerare i tempi di cambio di rotta nel rapporto con gli sviluppatori esterni, con lo scopo di favorire la collaborazione solo con partner verificati.
A proposito di cose che cambiano, Instagram ha recentemente scelto di far fuori

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