La nazione che ha assistito al calo più significativo delle domande di asilo in termini assoluti è la Germania, che pure lo scorso anno ha assorbito il 30,5% delle istanze di protezione internazionale presentate alle cancellerie europee. L’Italia, al contrario, è tra i Paesi che hanno visto crescere le richieste di asilo politico.
 
Questi i dati che saltano all’occhio dell’osservatore italiano tra quelli appena rilasciati da Eurostat sul tema dei migranti. Numeri che riguardano le cosiddette prime istanze, che danno cioè conto di coloro che per la prima volta hanno fatto richiesta di asilo. Se quindi qualcuno ci ha riprovato dopo una bocciatura, è escluso dal computo. Ora, secondo l’istituto europeo di statistica, lo scorso anno sono state 650mila le richieste di protezione internazionale. Un numero sostanzialmente dimezzato rispetto agli 1,2 milioni di istanze ricevute durante l’anno precedente.
 
Come detto, è la Germania la nazione che ha visto alleggerirsi maggiormente il peso. Berlino è passata infatti da 722mila a 198mila, una contrazione pari al 73%. Che pure non è bastata a frenare il malcontento popolare per la gestione del fenomeno da parte della cancelliera Merkel, che si è espresso in quel 12,6% ottenuto alle elezioni federali del settembre scorso dalla formazione di estrema destra Alternative fuer Deuschtland.
 
Addirittura più drastico, almeno in termini percentuali (-89%) il calo nell’Ungheria di un altro campione dell’estrema destra come Viktor Orbàn. Qui le richieste di protezione sono crollate in un anno da 28mila a poco più di 3mila. Ecco, nel dettaglio la situazione.
 

 
Nella parte sinistra del grafico

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