Terza e ultima puntata  della nostra storia interattiva per raccontare come è cambiata l’Italia. La nostra analisi non si è fermata a raccontare l’Italia dei residenti stranieri con il loro numero, ma ci siamo chiesti quali sono stati i movimenti in questi ultimi anni, raccogliendo anche le informazioni relative al bilancio demografico, i cui dati sono disponibili sul sito dell’istat e arrivano fino al 2016.
Per questo motivo abbiamo sviluppato un’ulteriore grafica, che mostra i flussi di cittadini stranieri dal 2012 al 2016. L’idea era quella di cercare di capire i motivi per cui sono stati registrati nuovi residenti in questi anni, ovvero da dove arrivano i nuovi cittadini dei nostri comuni. Nella visualizzazione i flussi blu rappresentano i nuovi acquisiti, mentre quelli arancioni i residenti stranieri persi. È possibile evidenziare il grafico per le diverse motivazioni: acquisizione di cittadinanza italiana, nuovi nati, provenienti da altri comuni italiani, provenienti dall’estero. Oppure persi perché spostati in altri comuni italiani, all’estero o deceduti. Gli estremi dei flussi sono le regioni italiane, ma tramite il menù a tendina è possibile filtrare le singole regioni e trasformare questi estremi nelle province della regione di riferimento. Passando con il mouse su regioni/province è possibile svelare i numeri dietro questi flussi.

 
In generale i cittadini acquisiti sono in numero superiore a quelli persi. Nel 2016 sono stati 823mila 428, contro 399mila 371 persi che danno un bilancio di +424mila 057. I motivi sono svariati. Tra i persi la motivazione notevolmente più grande delle altre è un trasferimento dei residenti

Articoli correlati

  • Incendi in Grecia, ecco cosa è andato a fuoco e doveJuly 26, 2018 Incendi in Grecia, ecco cosa è andato a fuoco e dove Foto: Ervins Strauhmanis/flickrSecondo le ultime stime, i morti causati dagli incendi che hanno coinvolto alcune località greche sono 81, ma ci si aspetta che il numero aumenti perché risultano ancora decine di dispersi. Per dare una prima occhiata ai danni prodotti dalle fiamme pos...
  • Immigrazione: come è cambiata l’Italia. Tutto sui nuovi italianiAugust 11, 2018 Immigrazione: come è cambiata l’Italia. Tutto sui nuovi italiani Sono 5 milioni 47 mila e 28 i residenti stranieri in Italia al primo gennaio 2017. In attesa dell’aggiornamento annuale, il paese riscontra una graduale crescita di residenti stranieri, con un incremento del 24.5% rispetto ai 4 milioni 52 mila e 81 residenti del 2012. La fascia d’et&a...
  • Dove aumentano di più gli stranieri? Il Sud batte il NordAugust 12, 2018 Dove aumentano di più gli stranieri? Il Sud batte il Nord Seconda puntata della nostra storia interattiva per raccontare come è cambiata l’Italia. La prima la trovate qui. Se analizzando le percentuali dei residenti stranieri sul totale della popolazione le mappe e i grafici mostrano un graduale aumento risalendo la penisola, soprattutto in...
  • La metà degli adulti del Sud non ha il diploma. E la formazione è un miraggioJune 22, 2018 La metà degli adulti del Sud non ha il diploma. E la formazione è un miraggio Ancora oggi 4 italiani su 10 dai 25 ai 64 non posseggono un diploma, al Sud a non avere questo titolo di studio è la metà della popolazione di questa età. Lo stacco rispetto a 14 anni fa è di 10 punti percentuali nel complesso (nel 2007 il 48% degli italiani non era di...
  • Benzina, gasolio e Gpl: quanto costa usare l’auto?July 22, 2018 Benzina, gasolio e Gpl: quanto costa usare l’auto? Sebbene negli ultimi dieci anni ci siano stati andamenti particolarmente altalenanti, i primi mesi del 2018 hanno fatto registrare prezzi molto simili alle medie sul passato decennio per quanto riguarda i principali carburanti sul territorio italiano. Nell’infografica che segue sono riporta...
  • Dove e di cosa si muore. La mappa delle cause di morte povincia per provinciaJune 23, 2018 Dove e di cosa si muore. La mappa delle cause di morte povincia per provincia   Gli incidenti stradali per la fascia più giovane della popolazione. Il cancro per gli adulti. E infine la demenza senile tra gli over 65. Senza dimenticare la mortalità infantile. Il 2 novembre è lontano, ma tra gli indicatori del benessere equo e sostenibile dei terri...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *