(Foto: Huawei)Per la prima volta nella storia dell’Epo, l’ufficio europeo dei brevetti, a conquistare il primato del numero di brevetti depositati è un’azienda cinese: si tratta di Huawei, gruppo da sempre attivo nel campo della ricerca e sviluppo che però ormai da anni è impegnato a portare i frutti del suo ingegno anche al di fuori dei confini cinesi. Il risultato, che emerge dal rapporto annuale pubblicato dall’agenzia, è positivo: nel 2017 Huawei ha saputo superare tutte le altre concorrenti per numero di brevetti depositati nel vecchio continente, ovvero 2398 — una cifra che non sorprende, se pensiamo che la società prodice non solo smartphone originali ma anche singole componenti (come processori, modem e fotocamere) ed elementi chiave nelle infrastrutture delle telecomunicazioni.
(Foto: Epo)Nel mondo della telefonia seguono Lg al terzo posto, Samsung al quarto, Qualcomm al quinto e Intel all’ottavo, mentre tutti gli altri protagonisti del panorama smartphone sono relegati fuori dalla top 10. La Cina in generale mostra un aumento del 16,6% nel numero di richieste depositate presso l’Epo rispetto all’anno scorso, un tasso di crescita superiore a quello di qualunque altro paese che dimostra come Huawei non sia l’unica interessata a proteggere i risultati delle proprie ricerche anche da noi; Tra i paesi europei però il primato della crescita spetta all’Italia: le richieste di brevetti provenienti da aziende italiane o singoli inventori sono state 4352 contro le 4172 del 2016, un aumento del 4,3% che negli altri paesi dell’Unione non ha rivali.
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