Ecco il farmaco che stroncherebbe l’influenza in un solo giorno

Nel bel mezzo di una delle peggiori stagioni influenzali degli ultimi anni, arriva direttamente dal Giappone un rimedio (forse) definitivo per l’influenza. Si tratta di un farmaco, non ancora disponibile sul mercato, messo a punto dall’azienda farmaceutica giapponese Shionogi, che sarebbe in grado di uccidere il virus dell’influenza con una sola dose e in un solo giorno. Il farmaco sperimentale in questione, chiamato baloxavir marboxil, agirebbe più rapidamente di qualsiasi altro farmaco disponibile oggi: secondo i test, infatti, il tempo medio impiegato dal composto per eliminare il virus negli adulti è di poco più di 24 ore, rispetto alle 72 ore di tutti gli altri farmaci antinfluenzali in commercio, come per esempio oseltamivir (Tamiflu).
Il nuovo farmaco funziona attraverso un meccanismo biologico diverso rispetto a quello di oseltamivir, che è un inibitore delle neuraminidasi, enzimi che il virus utilizza per riprodursi nelle cellule infette. Al contrario, per sintetizzare baloxavir marboxil i ricercatori sono partiti da una farmaco contro l’Hiv: precisamente, è un inibitore dell’endonucleasi, impedendo così la replicazione del virus. Un’altra differenza è nella somministrazione: per il nuovo farmaco basterebbe una singola dose, rispetto alle 10 dosi di oseltamivir (due dosi giornaliere per cinque giorni). Un vantaggio che, secondo i ricercatori giapponesi, non è necessariamente solo di convenienza. “Il farmaco consiste in una sola pillola e quindi questo potrebbe essere un vantaggio, in particolare per evitare la pianificazione di una terapia”, ha spiegato a Bloomberg il co-sviluppatore, Daniel O’Day.
Secondo il quotidiano giapponese The Asahi Shimbun, il farmaco, che sarà in grado di combattere sia

Articoli correlati

  • Hiv, una nuova pillola per una terapia che copra tutta la settimanaJanuary 10, 2018 Hiv, una nuova pillola per una terapia che copra tutta la settimana “Un portapillole in una compressa”, la definiscono i suoi creatori: una capsula a compartimenti, che rilascia gradualmente una dose settimanale di farmaci per l’hiv in una sola somministrazione. La nuova pillola tecnologica sviluppata nei laboratori del Mit e del Brigham and Wom...
  • Che cos’è la malattia dei cervi zombie e come potrebbe trasmettersi all’essere umanoJanuary 26, 2018 Che cos’è la malattia dei cervi zombie e come potrebbe trasmettersi all’essere umano Tutto inizia con qualche banale problema di deambulazione. Con il tempo però gli animali dimagriscono visibilmente, si isolano dal gruppo e mostrano segni di una progressiva perdita di lucidità. Fino alle fasi finali della malattia: i cervi a questo punto si riducono a barcollare se...
  • Creati linfociti “killer” per combattere l’hivDecember 29, 2017 Creati linfociti “killer” per combattere l’hiv Distruggere le cellule infettate da hiv e allo stesso tempo fornire una protezione duratura dalla malattia sono gli obiettivi della lotta contro l’Aids. E da oggi potremmo avere un’arma in più per raggiungere il traguardo dell’eradicazione della malattia: i ricercatori de...
  • Cos’è la “dieta senza muco” e perché non è affatto scientificaDecember 7, 2017 Cos’è la “dieta senza muco” e perché non è affatto scientifica (Foto: Josh McGinn/Flickr) Negli anni a cavallo tra Diciannovesimo e Ventesimo secolo, un professore di disegno di nome Arnold Ehret formulò i princìpi di una nuova dieta e ne teorizzo i meccanismi fisiologici fondamentali, con l’obiettivo di rendere curabili una serie di...
  • Perché con l’età aumenta l’incidenza dei tumori?February 16, 2018 Perché con l’età aumenta l’incidenza dei tumori? Non solo l’accumularsi di mutazioni nel dna nel tempo, ma anche l’invecchiamento del sistema immunitario contribuisce all’aumento dell’incidenza di tumori con l’avanzare dell’età. A confermare quella che negli ultimi tempi, considerati anche i successi d...
  • Influenza, negli uomini è davvero più pesante?December 13, 2017 Influenza, negli uomini è davvero più pesante? I sintomi dell’influenza maschile e di quella femminile potrebbero davvero essere diversi. È quanto sostiene la ricerca di Kyle Sue, medico (uomo) del Memorial University di Newfoundland in Canada, stanco di sentirsi ripetere di stare esagerando ogni volta che finiva a letto con l&ls...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *