Il Golden Gate Bridge a San FranciscoL’Italia avrà un polo per l’innovazione nella città dell’innovazione per antonomasia, San Francisco. Il futuro indirizzo del Belpaese in California sarà un centro dove grandi aziende, piccole e medie imprese, startup, università ed enti pubblici potranno prendere casa per esportare la tecnologia made in Italy e attirare nello Stivale i progetti imprenditoriali statunitensi. L’investimento porta la firma di Cassa depositi e prestiti (Cdp), la cassaforte di Stato nata per amministrare il risparmio postale. Il gruppo aprirà nella Silicon Valley uno spazio sulla falsariga di quelli inaugurati già da altri Paesi europei, come Francia e Germania.
Cdp ha scelto di allearsi Talent Garden, il gruppo che conta sedici coworking in altrettante città d’Europa e altri quattro ne intende aprire entro fine anno. Insieme le due società costituiranno una joint venture che gestirà il centro italiano per l’innovazione. “L’idea è di creare una connessione tra l’ecosistema di San Francisco e quello dell’Italia”, osserva Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden.
Il polo in California sarà la testa da ponte dell’innovazione made in Italy. Come si legge in una nota congiunta, le aziende potranno utilizzarlo “per entrare in contatto con i principali player a livello globale nei vari settori di interesse per il mercato italiano”. E viceversa. Il centro “permetterà di canalizzare verso l’Italia iniziative imprenditoriali nate in Silicon Valley che possono trovare nel nostro Paese”.
L’Italia, d’altronde, deve scontare un ritardo decennale rispetto ad altri paesi europei. “Questa ‘comunità’ nella capitale mondiale del digitale contribuirà a stimolare e facilitare una

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