Il malcontento cova da tempo: vedere il proprio marchio, soprattutto se si è una multinazionale con presenza di un centinaio di mercati e budget a sette zeri, apparire su siti che alla reputation prediligono il clickbite, fa storcere il naso ai manager. Anche perchè il digitale offre oggi strumenti di individuazione del target sempre più profilante: dalla geolocalizzazione fino all’analisi delle preferenze nei diversi settori merceologici. Centrare in modo sempre più selettivo il pubblico che si intende raggiungere con il proprio messaggio pubblicitario è diventato un mantra che, com’era prevedibile, colossi come Google o Amazon hanno trasformato in pianificazione.
Le potenzialità offerte dai big data a chi le sa cogliere hanno inevitabilmente sedotto le grandi aziende sempre più insofferenti nei confronti dei centri media tradizionali, che finora hanno proposto presenze “a pacchetto” dei brand su più media, sacrificando la qualità sull’altare della quantità. Una tattica che risulta sempre più indigesta. Non arriva per caso la protesta di colossi come Procter & Gamble o Unilever che mal sopportano il posizionamento dei propri marchi in contesti che ritengono poco adeguati. Con riferimento non casuale a Facebook, che con i suoi 16 miliardi di ricavi l’anno si propone come leader di un mercato in via di costruzione
Sono molte le iniziative messe in campo che in vario modo cercano di attrarre le esigenze sempre più raffinate degli inserzionisti. Ma il punto è che il digitale alza sempre più l’asticella della profilazione dell’inserzionista del web. Che sempre più spesso vuole, anzi, pretende di apparire su

Articoli correlati

  • I giganti della tecnologia lottano ancora per la net neutrality?May 28, 2018 I giganti della tecnologia lottano ancora per la net neutrality? La battaglia per ottenere nuovamente le norme a favore della Net Neutrality (la neutralità di internet), spazzate dalla Federal Communications Commission (Fcc) a guida repubblicana, è ancora in piedi. E se sembra meno partecipata dai giganti della tecnologia è solo perch...
  • Unilever dice basta agli influencer che comprano followerJune 19, 2018 Unilever dice basta agli influencer che comprano follower (Foto: rawpixel/Unsplash)Per gli influencer un tanto al bot sta per finire la pacchia. A prendere posizione contro chi rimpolpa il contatore dei seguaci è la multinazionale Unilever, leggi centinaia di marchi tra i beni di consumo (alimenti, bevande, igiene personale e per la casa) e una p...
  • Sonos Beam, la recensione della soundbar intelligenteJune 27, 2018 Sonos Beam, la recensione della soundbar intelligente Sonos Beam, l’ultimo altoparlante realizzato dalla casa californiana Sonos ha l’aspetto di una soundbar ma incorpora anche le funzioni di uno smart speaker e componenti in grado di soddisfare anche chi è interessato all’ascolto di tracce musicali. Per scoprire come pu&ogr...
  • Vendite: boom degli smart speaker, sorpassati gli smartwatchJune 4, 2018 Vendite: boom degli smart speaker, sorpassati gli smartwatch (Foto: Amazon, Google, Apple)Per anni, pensando al futuro, ci siamo immaginati accompagnati dagli smartwatch, computer indossabili che nelle nostre fantasie più sfrenate ci avrebbero liberati dalla schiavitù del telefono e proiettati chissà dove. La realtà pe...
  • Apple e gli altri «Faang». È l’ora di distinguere tra i colossi hi-techAugust 3, 2018 Apple e gli altri «Faang». È l’ora di distinguere tra i colossi hi-tech Alla fine ci ha pensato Apple a riportare il sereno. In quella che sembrava una settimana difficile per la galassia dei cosiddetti Faang (acronimo col quale viene individuato il gruppo composto da Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google), il colosso di Cupertino ha piazzato una trimestrale con...
  • Le intelligenze artificiali di casa potrebbero diventare delle spieMay 9, 2018 Le intelligenze artificiali di casa potrebbero diventare delle spie Gli assistenti digitali li abbiamo in tasca già da qualche tempo: Siri, Cortana e Google Assistant ci seguono ovunque, ma è arrivato il momento di metterli in casa e iniziare a sperimentare i “maggiordomi” del futuro. Il mercato degli altoparlanti “intelligenti&rd...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *