Chi ha detto che i messicani passano il tempo a schiacciare pisolini? Secondo i nuovi dati dell’Ocse  lavorano molto più a lungo di chiunque altro. Le ore medie annue lavorate sono definite come il numero totale di ore effettivamente lavorate all’anno diviso per il numero medio di persone occupate all’anno. Il il messicano medio spende 2.255 ore di lavoro all’anno – l’equivalente di circa 43 ore settimanali. Se scorriamo la classifica scopriamo che in seconda posizione abbiamo i greci con una media di 2.035 ore all’anno.  All’estremo opposto, i lavoratori tedeschi con 1.363 ore, quasi la metà dei messicani. Per completare i numeri diciamo subito che gli Stati Uniti stanno nel mezzo con 1.783 ore e gli italiani con 1730, poco sotto la media Ocse. Come possiamo spiegare questi dati che apparentemente fanno a pugni con la nostra idea del lavoro all’estero.
Come spiega l’articolo la quantità di ore che i datori si aspettano dai lavoratori dipendono da atteggiamenti culturali e fattori socio-economici che si sono stratificati nel tempo. In Messico, la legislazione sul lavoro è datata e risenti dei timori sulla disoccupazione che hanno attraversato la storia del Messico nell’ultimo secolo. La settimana lavorativa massima di 48 ore viene così applicata molto raramente. La Corea del Sud, in terza posizione, riflette il forte impulso per stimolare la crescita degli anni scorsi. In seguito alle preoccupazini su basso tasso di natalità e rallentamento della produttività il presdente Moon Jae-in ha guidato una spinta per ridurre l’orario di lavoro del paese. Una curiosità è il dato sul Giappone.

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