Il successo dei bitcoin fa volare l’industria dei microchip

Il boom delle criptovalute sta spingendo gli affari dell’industria dei microchip. La scorsa settimana la Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (Tsmc, il più grande produttore di microchip dedicati al mondo, principale fornitore di componenti per iPhone di Apple) nella sua nota trimestrale sulle entrate ha evidenziato l’importanza che bitcoin e le valute digitali stanno acquisendo nel settore del “chipmaking”. Come dichiarato da Lora Ho, vicepresidente senior e direttore finanziario di Tsmc, nel quarto trimestre del 2017 gli affari sono stati sostenuti sia dal lancio di nuovi prodotti mobili, sia dalla crescente domanda di chip per il mining di criptovalute. Secondo le stime il contributo del crypto-mining alla top line potrebbe raddoppiare quest’anno dal 5% al 10%, alimentando una domanda sempre maggiore di processori. Il segmento in più rapida crescita per le aziende leader del settore.
 
Gli analisti del settore smart manufacturing di Trend Force hanno evidenziato che il fatturato globale delle fonderie di semiconduttori nel 2017 ha raggiunto i 57,3 miliardi di dollari, con un aumento del 7,1 % rispetto al 2016, segnando il quinto anno consecutivo con un tasso di crescita superiore al 5%. Tsmc ha chiuso il quarto trimestre del 2017 con un fatturato di 9,21 miliardi di dollari, in aumento del 10,7% rispetto al trimestre precedente e dell’11,6% sullo stesso periodo del 2016. Le entrate generate dal crypto-mining avrebbero raggiunto una cifra record fra i 350 a 400 milioni di dollari.
Secondo un articolo pubblicato su Bitcoin.com, Tsmc si aspetta che i guadagni dal mining possano coprire le perdite dovute alle vendite deludenti di

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