Bananacoin, la criptovaluta che segue l’andamento del frutto

Il Bitcoin è roba superata, ora c’è il Bananacoin. A quanto pare la realtà sta superando pesantemente la più oscura fantasia. Sembrava solo una bufala e invece a quanto pare è realtà. La nuova criptovaluta si propone di rendere semplice questo mondo molto complesso. In pratica è basata su Ethereum, una delle più note criptovalute, ma funziona come un future. Ogni token, come viene chiamata la singola unità, rappresenta il contratto di acquisto di un chilo di banane che verranno prodotte in futuro in Laos. La parte semplice è che il prezzo è legato appunto all’export delle banane, un dato che tutti possono controllare e capire facilmente.
Ideato da due imprenditori russi e un agronomo thailandese, il Bananacoin ha lo scopo di promuovere la crescita della loro piantagione, di finanziarla per farla espandere. Insomma, un nuovo modo di investire che sembra anche buono. Negli ultimi sette anni il prezzo delle banane è salito tra il 4 e il 7 per cento l’anno e se vuoi avventurarti nell’impresa ecco il link che fa per te.
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