Attacchi DDoS in Italia: quanto costa un minuto di offline?

Cloud e data center nel mirino dei cyber criminali. È il quadro che emerge dal trecicesimo report annuale “Worldwide Infrastructure Security Report” (WISR) di Netscout Arbor, che fa il punto sugli attacchi del 2017. Si tratta di attacchi volumetrici che tentano di consumare la banda all’interno della rete o del servizio colpito o la banda presente tra la rete o il servizio colpito e il resto di Internet. Questi attacchi hanno il semplice scopo di intasare il traffico impedendo agli utenti legittimi di accedere a reti, applicazioni e servizi.
I numeri del report dicono che il 57% delle aziende e il 45% degli operatori di data center intervistati hanno subito la saturazione della propria banda Internet a causa degli attacchi di tipo DDoS.
 

I numeri sull’Italia dicono che nel 2017 sono stati 47710 gli attacchi di tipo DDoS (131 al giorno, 5 all’ora). E le fonti geografiche di questi attacchi sono principalmente quattro: Italia, Stati Uniti, UK e Olanda.
Innovazione degli attacchi osservati
Lo studio sostiene che nel 2017, oltre ad essere impiegate per realizzare attacchi di grande volume, le botnet IoT sono state sfruttate anche per colpire applicazioni, servizi e dispositivi di infrastruttura come i firewall. Sono aumentate del 30% le aziende che hanno subito attacchi furtivi mirati alle applicazioni.
– Il 73% degli attacchi era rivolto ai servizi HTTP.
– Il 69% era rivolto ai servizi DNS.
– Il 68% era rivolto ai servizi HTTPS.
Conseguenze sempre più gravi
Gli attacchi DDoS di alto profilo hanno condotto a una migliore comprensione della minaccia esistente a livello esecutivo.

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