Grandi cambiamenti in vista per Facebook. Il più famoso sociale network del mondo, che conta due miliardi di utenti, ha annunciato infatti che darà la priorità a post, video e foto di amici e componenti della famiglia a scapito dei messaggi pubblicati dalle aziende media e dai singoli marchi. I cambiamenti puntano a massimizzare i contenuti condivisi fra le persone che hanno ”interazioni significative” e a limitare i contenuti passivi, ovvero quelli che richiedono solo di guardare un video e leggere senza interagire.

In un post su Facebook, Mark Zuckerberg ha spiegato le ragioni della scelta: «Vogliamo assicurarci che i nostri prodotti non siano solodivertenti, ma che siano buoni per la gente» che ne usufruisce, ha affermato Mark Zuckerberg. «Mi aspetto che il tempo trascorso dagli utenti su Facebook e il loro grado di coinvolgimento diminuiranno – ha proseguito Zuckerberg – ma prevedo anche che il tempo che la gente passerà su Fb avrà una maggior valore. E se facciamo la cosa giusta credo che questo sarà un bene per la nostra comunità e il nostro business nel lungo termine».
«Quando la gente interagisce con persone che le sono vicine, tutto acquista più significato e si è più soddisfatti. È positivo per il benessere» mette in evidenza David Ginsberg, direttore della ricerca a Facebook.
Le novità introdotte suscitano però dei dubbi sul fatto che chi è su Facebook finisca per vedere e accedere a contenuti che rafforzano solo le sue idee, e sul fatto che un’informazione non accurata pubblicata da un parente o un

Articoli correlati

  • Mark Zuckerberg ai giornalisti: “Ci serve più regolamentazione, come per tv e stampa”March 22, 2018 Mark Zuckerberg ai giornalisti: “Ci serve più regolamentazione, come per tv e stampa” (foto: AFP)Prima il post, poi le necessarie interviste. Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg, dopo giorni di agenda mediatica dominata dal caso Cambridge Analytica e da riflessioni sul ruolo della sua azienda nello scandalo di diffusione dei dati degli utenti, si è presentato davanti alla Cn...
  • Chi (o cosa) può salvare i social networkApril 2, 2018 Chi (o cosa) può salvare i social network Dieci giorni da incubo. Probabilmente i peggiori da quando Facebook ha salpato da Harvard per diventare il social network più diffuso al mondo. L’impero di Mark Zuckerberg è stato colpito dritto in petto, nel cuore seminascosto del suo business: i dati personali. Lo scandalo ...
  • Ecco le quattro domande che il Financial Times ha posto a FacebookMarch 20, 2018 Ecco le quattro domande che il Financial Times ha posto a Facebook Le accuse di raccolta di dati personali di 50milioni di americani da Facebook nel 2014 e il suo utilizzo da parte della società di consulenza politica Cambridge Analytica stanno causando una tempesta mediatica che rende urgente una serie di domande sul modello di business del social netwo...
  • Facebook studia la sua blockchain: cosa ci farà ZuckerbergMay 9, 2018 Facebook studia la sua blockchain: cosa ci farà Zuckerberg Mark Zuckerberg l’aveva promesso a inizio anno: anche lui è affascinato dalle prospettive di disintermediazione della blockchain e allora anticipava che avrebbe dedicato risorse a comprenderne al meglio potenziali benefici e rischi. Detto e fatto. Quattro mesi dopo, Facebook passa a...
  • Social network «discreti»: viaggio tra gli altri  Facebook (che rispettano la privacy)March 28, 2018 Social network «discreti»: viaggio tra gli altri Facebook (che rispettano la privacy) Nel sottobosco del social web, all’ombra dei grandi network supportati dalla pubblicità, prosperano community tematiche in cui la privacy degli utenti è rispettata e i dati sono protetti. Mentre esplode il Facebook Datagate, lo scandalo che sta mettendo in crisi il social net...
  • Zuckerberg alla Camera: “Cambridge Analytica aveva anche i miei dati”April 11, 2018 Zuckerberg alla Camera: “Cambridge Analytica aveva anche i miei dati” Una delle vittime di Cambridge Analytica è stato proprio Mark Zuckerberg. Il ceo di Facebook lo ha ammesso rispondendo a una domanda dell’audizione davanti alla Commissione Energia e Commercio della Camera, decisamente più aggressiva rispetto a quella al Senato degli Stati Uni...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *