Perché Philip K. Dick’s Electric Dreams è interessante, ma non lascia il segno

Una serie antologica tratta dai racconti di Philip K. Dick, uno degli scrittori più cari al cinema e alla tv degli ultimi quarant’anni, non può che suonare come una grande idea; almeno sulla carta. Aggiungiamo che ad aver sviluppato e prodotto lo show sia stato – oltre a Michael Dinner – il grande Ronald D. Moore, già creatore di Battlestar Galactica e Outlander, e le premesse per essere quantomeno curiosi rispetto a Philip K. Dick’s Electric Dreams ci sono tutte. I fatti, però, deludono un poco le aspettative.
Articolato in dieci episodi tratti da svariate storie di Dick, Electric Dreams si serve del materiale del narratore modificando e spesso aggiornando il repertorio alle tecnologie e ai costumi contemporanei. I casi di manipolazione di trame e vicende sono a volte eclatanti: Real Life – ottima puntata con Anna Paquin e Terrence Howard che racconta di una donna lesbica che si trova a vivere una doppia vita grazie a un dispositivo di “fuga” in un’altra realtà – è adattata al 2018 da Exhibition Piece di cui lascia intatto a malapena il nucleo. Non è il dibattito sulla fedeltà tra pagina scritta e schermo a contare qui, però; il problema della serie, che pure è una sufficienza, è un altro.
Electric Dreams – produzione inglese nata dalla collaborazione tra Channel 4 e Sony Pictures Television, con distribuzione su scala mondiale da parte di Amazon Prime Video a partire dal 12 gennaio – offre un grande insieme di talenti all’opera. In Human Is, tratto dal racconto omonimo di Dick e

Articoli correlati

  • Westworld e l’eredità di Philip K. DickMay 17, 2018 Westworld e l’eredità di Philip K. Dick Fin dalla sua prima puntata Westworld ha giocato con temi quali la mente bicamerale, la coscienza di sé e del mondo, l’identità umana, l’intelligenza artificiale e la memoria. Se non fosse un’opera basata sulla sceneggiatura di Crichton adattata da Nolan si potrebb...
  • Lucy Lawless: “Forse non avremmo dovuto uccidere Xena”April 30, 2018 Lucy Lawless: “Forse non avremmo dovuto uccidere Xena” Lucy Lawless si è guadagnata negli anni il titolo di regina della cultura pop, non solo per Xena che l’ha consacrata come personaggio forte, icona femminile e Lgbtqi, ma anche per i ruoli in serie tv come Battlestar Galactica, Spartacus e Ash vs Evil Dead. Proprio...
  • 5 serie tv che hanno lasciato trame in sospesoApril 23, 2018 5 serie tv che hanno lasciato trame in sospeso La capacità di un buon narratore seriale molte volte sta nella sua capacità di seguire i vari fili della trama senza perdere mai il quadro generale e senza lasciare che si annodino al punto da diventare incomprensibili. C’è chi ci riesce e c’è chi no, c&rsq...
  • Watchmen, ecco il titolo di lavorazione della serie tvMay 7, 2018 Watchmen, ecco il titolo di lavorazione della serie tv Quando qualche tempo è stato annunciato che la Hbo si sarebbe occupata di un adattamento seriale della graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons Watchmen, la curiosità è stata fin da subito altissima. Nonostante ciò, sul progetto curato da Damon Lindelof (gi&agra...
  • Shonda Rhimes, ecco di cosa parlerà la sua prima serie NetflixJune 11, 2018 Shonda Rhimes, ecco di cosa parlerà la sua prima serie Netflix L’accordo clamoroso raggiunto nei mesi scorsi fra Shonda Rhimes e Netflix inizia a prendere forma. È stato annunciato nelle scorse ore, infatti, il primo progetto che vedrà impegnata in prima persona la creatrice di serie culto come Grey’s Anatomy e Scandal sulla piattaf...
  • 5 libri per conoscere lo scrittore Philip RothMay 23, 2018 5 libri per conoscere lo scrittore Philip Roth (foto: Getty)È morto a 85 anni Philip Roth, uno dei più grandi scrittori americani dalla seconda metà nel Novecento in poi. Instancabile osservatore della società americana, ne ha descritto in numerosissime opere (in Italia tutte pubblicate da Einaudi), non senza ...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *