(Immagine: pixabay)Da gennaio i liquidi per ricaricare le sigarette elettroniche passano sotto il controllo al Monopolio di stato che ha imposto una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni millilitro; vale a dire circa 5 euro ogni flacone da 10 millilitri di liquido da vaporizzare con o senza nicotina.
La decisione era stata presa a dicembre dello scorso anno, quando la Quinta Commissione della Camera dei deputati, aveva approvato un emendamento del governo alla legge di bilancio.
In Italia è stato introdotto anche il divieto totale di vendita online dei liquidi: “Vietata la vendita a distanza di prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato” sancisce la legge che prevede sanzioni per i trasgressori fino a 40mila euro ma consente la vendita delle sigarette.
Gli esercizi specializzati possono continuare a commerciare i liquidi ma con l’autorizzazione del Monopolio mentre i produttori di liquidi dovranno pagare tutte le tasse arretrate.
Nel 2017, si è pronunciata sul tema anche la Corte Costituzionale che ha dichiarato legittima la tassazione affermando, tra le altre cose, che la finalità primaria è “il recupero di un’entrata erariale erosa dal mercato delle sigarette elettroniche“.
The post Nel 2018 aumentano sensibilmente i prezzi delle sigarette elettroniche appeared first on Wired.

Articoli correlati

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *