(Foto: Nasa)Tabby Star continua a far parlare di sé. La natura misteriosa della stella, infatti, il cui vero nome è Kic 8462852, è ormai da anni un enigma che affascina la mente degli scienziati: distante da noi 1.500 anni luce, Tabby Star (in onore della ricercatrice dell’università della Luisiana Tabheta Boyajian che l’ha scoperta) presenta delle fluttuazioni di luminosità mai osservate finora.
Più precisamente, la sua particolarità sta nel fatto che la luce che emette, come ha osservato la sonda della Nasa Kepler, ha delle oscillazioni insolite, non periodiche e piuttosto estreme: la luminosità, infatti, è stata vista variare fino al 22% in un solo giorno, tanto da far ipotizzare che si potesse trattare del passaggio di un pianeta o addirittura di segnali di vita alieni. Ma nessuna della ipotesi sembrava dare una spiegazione esaustiva a questo strano fenomeno.
Ora, però, un team di 200 scienziati afferma di aver risolto finalmente l’enigma: nello studio apparso su Astrophysical Journal Letters si spiega che il responsabile sarebbe probabilmente una nuvola di polvere spaziale, composta da particelle di meno di un micrometro di diametro ciascuna. Per capirlo, i ricercatori hanno osservato la stella da quando cominciò a oscurarsi del 3 % lo scorso maggio (per fare un confronto, un pianeta di dimensioni di Giove coprirebbe al massimo l’1% della luce di una stella) nominando questa sequenza di oscuramento con il nome Elsie (un gioco di parole su L-C, per curve di luce).
Tra maggio e dicembre 2017, la luminosità della stella si è attenuata altre tre volte

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