Il ministero della Salute chiarisce: “I sacchetti bio si possono portare da casa”

I sacchetti che dal 1° gennaio sono a pagamento non possono essere riutilizzati, ciò non significa che le persone non possano portarseli da casa, a patto che siano adatti allo scopo e monouso.
Questa la conclusione a cui è giunto il ministero della Salute, aggiungendo che i titolare dell’esercizio commerciale hanno il diritto di controllare che i sacchetti siano idonei. Il segretario generale Giuseppe Ruocco spiega che “il riutilizzo dei sacchetti determinerebbe il rischio di contaminazioni batteriche con situazioni problematiche” .
Il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani, in un’intervista al Corriere della Sera prova a sua volta a rassicurare i consumatori, consigliando i ministeri competenti a fare una circolare che spieghi meglio come comportarsi. E permettere, ad esempio, di portarsi da casa un retina “igienica, ecologica e si può usare quante volte si vuole“.
La polemica sui sacchetti bio a pagamento, divampata a cavallo tra la fine del 2017 e l’inizio del nuovo anno, non accenna a placarsi, tra associazioni dei consumatori in allerta, strambe foto apparse online e ipotesi di complotto.
Come riporta La Stampa, secondo i dati forniti da Assobioplastica, in Italia si consumano tra i 9 miliardi e i 10 miliardi di sacchetti ogni anno, circa 150 a testa.
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