Nella legge di Bilancio 2018, incentivi per lending, equity e donation/reward crowdfunding

La legge di Bilancio 2018 include alcune misure che, in modo diretto o indiretto, possono incentivare l’utilizzo di lending, donation/reward ed equity crowdfunding
 

La legge di bilancio 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrata in vigore il 1 Gennaio.
Nonostante molte delle istanze presentate dagli “stakeholder” e fatte proprie dalla Commissione Finanze della Camera non siano poi state approvate dall’Assemblea, alcuni suggerimenti sono stati presi in considerazione ed altri possono avere un impatto sugli strumenti di finanza alternativa, sebbene indirettamente.
A una prima lettura del testo, abbiamo provato a classificare i provvedimenti in funzione del loro impatto sulle forme di finanza alternativa: lending, reward/donation ed equity crowdfunding.
Lending
Tassazione proventi da peer to peer lending (Commi 43-44) – Promossa anche da Assofintech e presentata dall’On. Sebastiano Barbanti, la misura anzitutto inserisce nel testo unico delle imposte sui redditi, la nozione di “proventi derivanti da prestiti erogati per il tramite di piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme di Peer to Peer  Lending”, purché tali piattaforme siano gestite da società autorizzate da Banca d’Italia in quanto finanziarie ex art. 106 TUB e/o da istituti di pagamento. Ma, soprattutto, assoggetta gli interessi ad una tassazione con sostituto d’imposta del 26% come gli altri strumenti finanziari, e non più all’aliquota marginale applicata ai redditi personali.
Donation/Reward
Le prime due delle seguenti misure incentivano chi dona. In particolare, le fondazioni bancarie che donano per iniziative a favore del welfare e le imprese che donano per ristrutturare impianti sportivi. Entrambe le misure, se opportunamente presentate dalle piattaforme di donation

Articoli correlati

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *