Sono 4.068 i serial killer che hanno terrorizzato il mondo nell’ultimo secolo, lasciandosi alle spalle qualcosa come 11.680 vittime. A censirli sono due università americane, la Radford University e la Florida Gulf Coast University, che ha partire dal 2012 hanno implementato il Serial Killer Database, definito come la più grande banca dati non governativa sull’argomento.
Gli assassini seriali presi in considerazioni sono quelli che abbiano ucciso almeno due persone in due episodi distinti, con un periodo di pausa tra i due eventi. Il movente non è stato preso in considerazione nella definizione: capita quindi che nel database rientrino anche membri di organizzazioni criminali che abbiano commesso più di un omicidio. E questo spiega i 94 casi di assassini seriali censiti in Italia.
Un fenomeno, quello dei serial killer, che riguarda soprattutto gli uomini, che rappresentano il 91,1% del totale, e che, come si vede dall’infografica, si concentra soprattutto negli Stati Uniti. Da notare come il quoziente di intelligenza degli assassini seriali sia generalmente al di sotto dei 100 punti. L’unica eccezione la fanno i tre che hanno scelto di utilizzare gli esplosivi come arma del delitto: in media il loro QI raggiunge i 140 punti. Il movente principale di questi criminali è la ricerca del piacere inteso in ogni sua forma.
È negli ultimi tre decenni del secolo scorso che il numero delle prime uccisioni, ovvero l’inizio dell’attività di un assassino seriale, ha toccato il suo apice. Con l’inizio del nuovo millennio i numeri appaiono in calo, anche se è importante sottolineare che

Articoli correlati

  • Stati Uniti: le sparatorie di massa, le vittime e le armiAugust 8, 2018 Stati Uniti: le sparatorie di massa, le vittime e le armi Lo scorso 14 Febbraio, nel primo pomeriggio della costa orientale americana, per la precisione a Parkland in Florida, quello che per gli studenti della Marjory Stoneman Douglas High School doveva essere un giorno come tanti altri, si è tramutato in una delle peggiori carneficine ...
  • Scopri le migliori università italiane, europee e mondialiJune 9, 2018 Scopri le migliori università italiane, europee e mondiali Magari anche solo per un Erasmus. Oppure, perché no, per completare l’intero corso di studi. L’idea di trascorrere un periodo più o meno lungo in un’università europea non è insomma un’ipotesi così peregrina. Già, ma come scegliere...
  • Le migliori università a meno di tre ore di aereoJune 8, 2018 Le migliori università a meno di tre ore di aereo   Magari anche solo per un Erasmus. Oppure, perché no, per completare l’intero corso di studi. L’idea di trascorrere un periodo più o meno lungo in un’università europea non è insomma un’ipotesi così peregrina. Già, ma come sc...
  • Le migliori università a meno di tre ore di aereoAugust 20, 2018 Le migliori università a meno di tre ore di aereo   Magari anche solo per un Erasmus. Oppure, perché no, per completare l’intero corso di studi. L’idea di trascorrere un periodo più o meno lungo in un’università europea non è insomma un’ipotesi così peregrina. Già, ma come sc...
  • Scopri le migliori università italiane, europee e mondialiAugust 8, 2018 Scopri le migliori università italiane, europee e mondiali Magari anche solo per un Erasmus. Oppure, perché no, per completare l’intero corso di studi. L’idea di trascorrere un periodo più o meno lungo in un’università europea non è insomma un’ipotesi così peregrina. Già, ma come scegliere...
  • Migranti, affidarsi alla Guardia costiera libica significa lavarsene le maniJuly 18, 2018 Migranti, affidarsi alla Guardia costiera libica significa lavarsene le mani Chiudere i porti alle ong, scoraggiando anche i soccorsi delle imbarcazioni mercantili e mettendo spesso in crisi perfino la nostra Guardia costiera. Pretendere che a soccorrere i naufraghi nel Mediterraneo sia la sedicente Guardia costiera libica: un microscopico corpo non si capisce quanto sleg...

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *