Microscopici, compatibili con i nostri tessuti, agili e facilmente manovrabili: sono questi i must che una sonda deve rispettare per essere usata in sicurezza come vettore di farmaci o in diagnostica all’interno del corpo umano. Ma non sempre tutti questi fattori riescono a coesistere. Un caso importante, e che potrebbe spianare la strada a una nuova generazione di robot capaci di nuotare attraverso l’organismo è quello appena presentato su Science Reports da un gruppo di ricercatori al lavoro tra il dipartimento di ingegneria meccanica e di nanomedicina delle università di Hong Kong e Manchester.
Si tratta di un piccolo veicolo bio-ibrido composto da un’unità di spirulina, la verdissima alga presente in natura e che viene solitamente assunta come integratore alimentare, e particelle magnetiche che permettono di pilotarlo dall’esterno del corpo grazie, appunto, all’uso di campi magnetici. Perché proprio la spirulina? Oltre alla compatibilità con le nostre cellule, la sua particolare forma a spirale la rende capace di muoversi mediante una semplice rotazione su stessa, ed è quindi molto semplice agire sulla sua propulsione.
Scopri in questa animazione tutto il potenziale di queste piccole macchine, che potrebbero un giorno persino curare i tumori.
Ti è piaciuto? Guarda anche questo robot ispirato ai Transformers.
(Science)
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