Come sconfiggeremo il cancro con la medicina personalizzata

(foto: Getty Images)BOSTON – È un laboratorio che non guardereste due volte. Stipato da anonimi cassoni bianchi e neri, il cui unico accenno futuribile è una striscia di luce blu che pulsa incessante avanti e indietro, un po’ come sull’elmetto dei cyloni di Battlestar Galactica. Il gentilissimo tecnico che ci guida li presenta con nonchalance: “Quelli che vedete sono sequenziatori Illumina di ultima generazione. Ciascuno di loro costa un milione di dollari. Lì dentro ce ne sono venti.” Siamo a Boston, nei laboratori di Foundation Medicine, startup che si occupa di genomica del cancro, di cui Roche ha acquisito la quota di maggioranza nel 2015. Quei venti strumenti da un milione di dollari, capaci di sequenziare 100 genomi umani al giorno ciascuno, sono il simbolo del futuro della terapia del cancro.
Ogni giorno dai 300 ai 400 campioni di tessuto tumorale vengono inviati a Foundation Medicine per sequenziarne il dna. Identificando più di 300 marcatori, ovvero potenziali punti deboli su cui le terapie possono concentrare il fuoco. Permettendo – se possibile – di indirizzare il paziente a una terapia assolutamente su misura. Una speranza inconcepibile fino a pochi anni fa, che sta rivoluzionando il modo in cui medici e pazienti affrontano la medicina in generale e il cancro in particolare, sia pure in mezzo a molti ostacoli da cui districarsi.
Ogni tumore è infelice a modo suo
Quando diciamo “cancro” spesso pensiamo a una malattia, o a un insieme di malattie più o meno simili, che possono spuntare in vari organi. Si parla infatti

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