Terapie alternative per smettere di fumare, ancora nessun dato concreto

Chi ci è passato lo sa: smettere di fumare è una delle conquiste più difficili nella vita di una persona. Sarà per questo che, accanto a iter più tradizionali (farmaci, gruppi di supporto, counselling) si ricorre sempre più spesso ai metodi alternativi: da yoga e meditazione all’ipnoterapia, fino all’agopuntura e ai prodotti naturali. Ma sono davvero efficaci? Secondo i dati raccolti dal National Center for Complementary and Integrative Health (Nccih) americano la risposta ancora non c’è. Troppi pochi studi, numeri poco significativi per la scienza statistica. Ma per i sostenitori qualche evidenza c’è.
Yoga
Sebbene gli studi costruiti con tutti i crismi non siano molti, lo yoga sembra essere una delle pratiche mente-corpo più promettenti per dire definitivamente addio alla sigaretta. Nel 2013 è stata pubblicata una revisione di 14 studi clinici che forniscono prove del fatto che lo yoga (ma anche l’attività fisica in generale) faccia calare il desiderio di fumare e che possa costituire un trattamento aggiuntivo accompagnando le terapie più tradizionali, specie nelle donne. Oltretutto è un allenamento a 360 gradi per il corpo, consigliato a tutti – salvo particolari condizioni cliniche ovviamente – se praticato sotto la guida di istruttori esperti.
Meditazione (Mindfulness)
Insieme allo yoga, è la pratica che prospetta maggiori risultati per chi voglia smettere di fumare. Anche in questo caso gli studi sono troppo pochi per poter affermare con sicurezza che sia efficace. Tuttavia sembra che gli aspiranti ex-fumatori che si dedicano a questo tipo di allenamento, che fa acquisire maggiore consapevolezza di sé, riescano a ridurre

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