I cosiddetti “miner”, e quindi i soggetti che mettono a disposizione risorse di calcolo per l’emissione di nuova cripto valuta, sono pochi e di conseguenza il fenomeno può considerarsi, almeno per il momento, circoscritto. Resta il fatto che la nuova minaccia CryptoShuffler, intercettata dagli esperti di Kaspersky Lab, ha già colpito risparmi in bitcoin per un ammontare complessivo di 140mila dollari. È la stessa società di sicurezza russa a darne notizia in una nota, in cui è confermato come i malware che infettano i computer utilizzati dai “miner”, denominati “crypto stealer”, siano in crescita.Queste minacce, i cui esemplari principali sono Trojan-Banker.Win32.CryptoShuffler.gen e Trojan.Win32.DiscordiaMiner, sono stati individuati per la prima volta diversi anni fa. Con il recente boom dei bitcoin sono tornati di moda mettendo a repentaglio i risparmi degli utenti che hanno scommesso e investito sulla cripto valuta. L’ultima scoperta in tal senso di Kspersky è per l’appunto il trojan CryptoShuffler, un malware che agisce attaccando le vittime nel momento in cui copiano e incollano i numeri del portafoglio elettronico del destinatario, durante le operazioni di pagamento, all’interno del software che stanno utilizzando per compiere la loro transazione.Il meccanismo con cui agisce è molto semplice ed efficace: sostituisce in pochi millisecondi l’indirizzo del portafoglio dell’utente con uno di proprietà del creatore del malware e quando l’utente incolla l’Id del wallet nello spazio dedicato all’indirizzo va a trasferire, in modo del tutto inconsapevole e senza potersi rendere conto dell’inganno, il proprio denaro direttamente ai criminali.Nel mirino dei cybercriminali che hanno dato

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