La Mini verrà prodotta in Cina, si va verso l’accordo con Great Wall

Per la prima volta nella sua storia, la Mini potrebbe essere prodotta fuori dai confini europei. Questo è quanto starebbe pianificando BMW, che – stando alle indiscrezioni- starebbe portando avanti una trattativa con la China Great Wall Motor Co per l’outsourcing della produzione.
Nata negli anni Cinquanta, la Mini si è evoluta nel tempo, ma è sempre rimasta un veicolo prodotto all’interno dei confini continentali. Al momento è prodotta nei Paesi Bassi e nel Regno Unito. Dopo aver rinnovato il brand e aver venduto più di 230mila auto nei primi otto mesi dell’anno, la BMW si prepara a produrre la prima versione elettrica dell’autoveicolo.
Come i propri competitor, BMW dovrà affrontare costi notevoli al fine di aggiornare il proprio comparto tecnologico e produrre un numero crescente di veicoli elettrici, come viene ormai raccomandato da Governi e agenzie intergovernative. Cina compresa. D’altro canto, anche la Great Wall potrebbe trarre diversi vantaggi da quest’accordo: da ieri, giorno in cui sono trapelate le prime indiscrezioni su una possibile joint venture con BMW, il valore delle azioni della società cinese è cresciuto del 14%. Le azioni di BMW, invece, sono scese dello 0,8% da giovedì scorso.
BMW e Great Wall non hanno voluto commentare quanto trapelato, ma le testate internazionali che riportano la notizia sono sempre più numerose.  La Great Wall, del resto, potrebbe essere un partner strategico sul mercato cinese: diventato il principale produttore di Suv del paese, offre ai consumatori modelli spaziosi a costo contenuto.

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