Il fuoco incrociato ai danni della società di antivirus Kaspersky Lab non si placa. Molti media americani hanno messo nel mirino l’azienda russa, tirandola in mezzo a ipotesi di spionaggio che la coinvolgerebbero direttamente. Una storia ancora poco chiara che rischia di avere epiloghi disastrosi per Kaspersky, che intanto sta rigettando ogni accusa. Alcune inchieste sostengono che i prodotti della società con sede a Mosca venissero utilizzati dalla Russia per spiare gli Stati Uniti d’America. Il tutto grazie ad alcune modifiche nel software possibili solo grazie al benestare della società produttrice. Accuse pesantissime, insomma. E non è un caso che Donald Trump abbia deciso di interrompere ogni rapporto commerciale in essere fra Kaspersky Lab e gli enti governativi americani già a settembre scorso.

Una vicenda tutta da capireLa faccenda, tuttavia, rimane coperta da molte nubi. E c’è chi è convinto che Kaspersky Lab possa essere semplicemente l’agnello sacrificale di una storia ben più complessa che collega Mosca e Washington. Ma perché proprio Kaspersky? La risposta potrebbe risiedere tutta nella storia del fondatore dell’azienda: Eugene Kaspersky. Un matematico puro, occhi di ghiaccio e emozioni imperscrutabili anche davanti a un bicchiere di vodka. È nato nel 1965 a Novorossijsk, nella Russia meridionale, lontano dalle gelate siberiane. Ma i suoi studi li ha portati a compimento a Mosca. La laurea è arrivata nel 1987, a soli 22 anni, presso la Facoltà di Matematica dell’Institute of Cryptography, Telecommunications and Computer Science. Uno studente modello che nel corso della sua carriera, però, pagherà più volte

Articoli correlati

Continua a leggere

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *